NIENTE TELECAMERE NEGLI SPOGLIATOI !
Con una recentissima decisione, il garante per la Privacy ha ribadito il divieto di riprendere luoghi considerati come “privati” e degni di particolare protezione, quali ad esempio spogliatoi e camerini. Ciò anche ove sussista la necessità di tutelare e salvaguardare i beni degli stessi utilizzatori.
Una decisione del dicembre 2008, il Garante si è infatti pronunciato sulla segnalazione di una donna che, recatasi presso un centro dietetico, è stata immortalata dalle telecamere collocate negli spogliatoti del medesimo centro. A seguito delle ispezioni eseguite dal nucleo operativo del Garante, è stato accertato che l’ambulatorio medico utilizzava sei telecamere che registravano le immagini dei clienti. Una telecamera era posta al di fuori dell’ambulatorio, immediatamente sopra la porta di ingresso, due telecamere erano poste all’entrata, due telecamere erano ubicate nello spogliatoio delle donne, una telecamera era ubicata nello spogliatoio degli uomini. Tali telecamere non consentivano il brandeggio. La loro installazione era stata giustificata dalla struttura medica con motivi di sicurezza e tutela dei beni dei clienti, poiché in passato si erano verificati svariati furti. La presenza delle telecamere era inoltre segnalata con avvisi posti sulla porta di ingresso all’ambulatorio, sulla scala di accesso alla reception, nella sala di attesa, sulla porta di accesso al reparto cure e negli spogliatoi. L’informativa completa era stata affissa nella zona reception e veniva regolarmente fornita su richiesta ai pazienti che ne facessero domanda. Tutte le procedure di registrazione e archivio immagini erano state impostate in conformità con le disposizioni sulla Privacy.
Nonostante le predette cautele poste in essere dal centro medico e nonostante le comprovate esigenze di tutela e salvaguardia della proprietà, con la propria decisione il Garante ha ribadito che l’eventuale controllo degli ambienti sanitari, deve essere limitato ai casi di stretta indispensabilità ed ha ribadito la necessità di circoscrivere le riprese solo a determinati locali e a precise fasce orarie. Inoltre, il Garante ha sottolineato come debba essere adottato ogni ulteriore accorgimento necessario per garantire un livello elevato di tutela della riservatezza e della dignità delle persone nelle prestazioni sanitarie. In altri termini, il Garante ha effettuato una valutazione tra i diritti e gli interessi in gioco, la tutela della proprietà e la tutela alla riservatezza, ritenendo – nei casi citati – preponderante la seconda.




